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| FOTOCONACA
26/07/2012

TOUR DEL MONTE BIANCO

Con Giovanni Brunella avevo preventivato 9 giorni per percorrere le 12 tappe del Tour del Monte Bianco ed in realtà siamo riuscite a compiere l'intero tracciato in soli 6 giorni raddoppiando, in pratica, le tappe. Partenza da Courmayeu e per la val Ferret al rifugio Elena fino a superare il Col du gran Ferret, quindi discesa in territorio svizzero fino a La Fouly. Qui ci accorgiamo che tutti i gruppi di escursionisti prendono il bus e saltano la noiosa discesa a Champex e... noi ci accodiamo. fine della prima tappa che ha offerto grandi scenari sul monte Bianco, Aiguille Noire e Grand Jorasses. 

Seconda tappa. Si riparte per una salita molto ripida e lunga che ci conduce a Bovine, spettacolare balcone su Martigny e il Vallese, quindi discesa al col de la Fourclaz e a Trient. Si decide di continuare e risaliamo i 950 mt del vallone che ci condurrà, sotto un vero diluvio, al col de la Balme dove pernottiamo nell'omonimo rifugio (eravamo gli unici ospiti). 
Terza tappa, ormai in territorio francese, con la discesa a Montroc cui segue la risalita al refuge de la Flegere con il superamento di una balza rocciosa dotata di scale e mancorrenti. Il tempo brutto non ci permette di ammirare tutta la parte settentrionale del gruppo del Bianco. Rifugio zeppo di escursionisti perfino due gruppi di giapponesi; il tempo migliora.
Quarta tappa (eterna)- Bella e piacevole la salita al Brevent dove si ammira un grandioso panorama su Monte Bianco e Svizzera. Osserviamo stupiti ed emozionati al lancio di due Eagle men (quelli che si lanciano con la tuta alare).impressionante! Poi discesa a Le Houches. Di nuovo su (con la funivia, meno male) al Col de Voza. Grande e piacevole traversata sotto il ghiacciaio de Bionassay fino al mponte sospeso. Di nuovo su al col de Tricot e infine la ripidissima discesa ai chalets de Miage. Gran bel posto e squisito rifugio altamente raccomandabile (sono pieni ma ci trovano due posti per la notte).
Quinta tappa. Di notte ha fatto freddo e l'acqua è ghiacciata, Si comincia con una breve salita al chalet del Truc per scendere velocemente a Le Contamines-Montjoie. Tempo bello ma si alza un vento impetuoso che ci accompagnerà per tutta la lunga salita al col de Bonhomme e la traversata al rifugio de la Croix de Bonhomme (dopo una tappa così il nome è azzeccatissimo). Grande rifugio (113 posti) stracolmo e fino ad ora nessun italiano incontrato!
Sesta tappa - C'è un gruppo che si allena per l'Ultra trail e il Giovanni si esalta! Risultato: 1000 mt di discesa in 54 minuti e ginocchia a pezzi. Ora si risale il lungo vallone fino ai 2516 mt del col de la Seigne con tempo e temperatura splendidi. Di nuovo in Italia e la lunghissima, oltre chè noiosissima, discesa a Cormayeur (e finalmente escursionisti italiani, tutti molto cittadini e alla moda).
7850 metri di dislivello in 41 ore effettive di cammino; non male per due vecchietti, A proposito, il TMB è frequenatissimo dai giovani provewnienti da tutto il mondo e le femmine battono i maschi 6 a 4.


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